Nella poca scontatezza della banalità oggi a casa v’è ben poco. Una manciatina di capperi paleolitici fatti dalla nonna sicuramente poco dopo la caduta del muro di Berlino, poco più di una decina di pomodorini sodi, uno spicchio d’aglio, dell’olio extravergine di oliva, acqua, sale grosso, ed una scorzetta di pecorino romano ben stagionato e per finire sul balcone tra le piante fa capolino un bel basilico empatico.
Detto fatto giace una pentola piena d’acqua e sale sul fornello più aitante della cucina, mentre la lama seghettata di un coltello da cucina con il manico storto in plastica incide con una cura maniacale la buccia del pomodoro.
Immersi i pomodorini nell’acqua bollente si può passare alla parte fondamentale del piatto, l’olio al sapor di aglio, ma non un comune soffritto cancerogeno. Semplicemente una volta cosparso minuziosamente il fondo di una padella di alluminico con l’olio extravergine, affettare in tre fette uno spicchio d’aglio e riporre la padella sul fornello più piccolo e docile della cucina. Trascorsi una ventina di minuti a fiamma bassissima otterrete un olio aromatizzato all’aglio, senza però essersi avvicinati neanche lontanamente al punto di fumo dell’olio e senza aver fatto rosolare l’aglio.
Non appena noterete il distaccarsi della buccia del pomodoro procedete nello scolarli ed immergerli in acqua fredda, così da non scottarvi i polpastrelli, spellateli, e tritateli insieme alla manciata sfusa e simpatica di capperi in salamoia. Aggiungete pomodori e capperi in padella alzando la fiamma, così da far evaporare quel che rimane dell’acquetta dei pomodori, pepe quanto basta e un pizzico di sale fino.
Dopo aver lessato delle linguine trafilate al bronzo per qualche minuto scolatele e aggiungetele in padella, evitando tassativamente di rimestare in modo da non ritrovarsi nell’immediato al cospetto dell’amido.
Aggiungete l’acqua di cottura della pasta e portando a cottura la linguina e solo alla fine iniziate a spadellare energicamente così da emulsionare i grassi vegetali dell’olio con l’amido della pasta.
Procedete con una grattuggiatina di pecorino in cottura, e spezzettate finemente l’intera piantina di basilico tralasciando i gambi.
Spadellate energicamente fino al momento di impiattare.
Bon appetit.

